Tolentino, presentato progetto per il rilancio del centro storico: abbattere il comune per un parcheggio.

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Parcheggio in piazza a Tolentino

Tolentino, non si arresta la vulcanica fantasia degli eroici amministratori che sfornano idee cangianti per rilanciare la città sempre più tramortita dal sisma di due anni fa: depositato un progetto per costruire un megaparcheggio al posto dell’ attuale edifico del comune destinato ad essere abbattuto. Il sindaco: “Daremo un volto nuovo alla centro storico“. Perplessa l’opposizione.

Il progetto a firma dell’architetto Lorenzo Spiano, prevede l’abbattimento dell’attuale edificio che ospitava le stanze della giunta e del sindaco già ricostruito nel 1860 dal Tolentinate E.Pallotta su precedente palazzo di Berardo di Varano risalente al 1360 circa contenente numerose pregevoli opere d’arte dello stesso Pallotta, Lucatelli e preziose testimonianze dell’umanista Tolentinate F.Filelfo vanto della città. “Risulta evidente che tutto ciò è gravemente danneggiato e non potrà più essere utile ad attirare turisti -fra l’altro anche prima non è che facesse poi molto-” ci spiega il sindaco “La modernità impone scelte all’apparenza dolorose ma che risulteranno vincenti alla lunga. La civiltà non si sarebbe evoluta se non avessimo rinunciato alle bighe romane per più comode macchine Diesel. Avevo già promesso l’ampliamento dei parcheggi a Tolentino e mantengo sempre quello che dico.Tutto passa e poi voglio in qualche modo entrare nella storia pure io.”

Il progetto presentato dall’architetto Renzo Spiano

Del progetto presentato in conferenza stampa si conoscono per ora solo le linee generali: Parcheggio silos a vista sullo stile delle moderne costruzioni Cinesi e Nord Coreane dell’altezza di 75 metri e 32 di diametro capace di contenere fino 2.550 auto con negozi e ristoranti sia all’ingresso che sulla torre del tetto; autentica skyline che trasformerà l’architettura della cittadina. Finanziato dalla comunità europea per il 2% e il resto tramite crowdfounding e storno di sms solidali post-terremoto.

Ad accettare con entusiasmo il progetto l’associazione dei commercianti del centro storico che per voce del propietario di uno dei 4 (quattro) negozi rimasti aperti ci spiega le motivazioni: “Un mio cliente che come tutte le domeniche viene a prendere le pizze; l’atro giorno non trovando parcheggio ed essere costretto a percorrere più di 350 metri per raggiungere il mio esercizio ha rinunciato all’impresa e si è recato nella vicina Belforte a comprare le pizze. Che cosa aspettiamo a prendere provvedimenti? Dobbiamo chiudere tutti e condannare Tolentino a trasformarsi in un deserto di Tortori? (Tartari n.d.r.)”.

Tristezza in piazza della libertà

 

Sembra che l’opposizione stia valutando la possibilità di opporsi al progetto anche se qualcuno di loro muove perplessità vista la crescente popolarità del primo cittadino. In fondo , aggiungiamo noi, erano anni ben prima del sisma che la piazza principale di Tolentino era diventata un parcheggio e se costruirne uno più idoneo servirà a liberare la piazza dalle auto per riconsegnarla ai cittadini perchè opporsi? E’ la modernità che avanza e nessuno può farci niente.

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