Sperma come unguento per prevenire il tumore al seno. Arrestato a Camerino un medico omeopata.

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Camerino, aveva convinto una ventina di pazienti a sottoporsi ad un cura a base di sperma che a suo dire servirebbe a prevenire il tumore al seno. Alle donne veniva proibito anche di indosare il reggiseno e di non lavarsi i piedi il mercoledì; si sospetta possa trattarsi di una psico-setta.

Stelvio Cecapolli, 54 anni di Camerino ma con un ambulatorio anche a Castelraimondo, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di pratica medica illegale. Ma in cosa consisteva esattamente la sua terapia?

Secondo l’omeopata il liquido seminale doveva essere utilizzato come crema da spalmare nella parte interessata ( il seno n.d.r.) almeno una volta a settimana e, una volta al mese, assunto per via orale; ma ciò che desta maggior sospetto possa trattarsi in realtà in una squallida pratica erotica, era il fatto che lo sperma dovesse appartenere ad un adulto dai 50 anni in su ed essere utilizzato entro pochi secondi dalla sua produzione; la terapia stava riscuotendo un tale successo che il medico si faceva aiutare da alcuni suoi sodali tutti, guarda caso, cinquantenni.

Filava tutto liscio e almeno una ventina di pazienti si sottoponeva, a parcella salatissima, a questa terapia innovativa, fino a quando una di queste si ammala di cancro al seno e si rivolge, oltre che a medici veri, ai carabinieri. La donna ora grazie a Dio (e alla chemio) sta molto meglio e ha raccontato tutto al giudice fino a far scattare le manette per l’omeopata.

La pratica dell’omeopatia può essere compresa solo dagli esperti del settore” si difende il Cecapolli per voce del suo avvocato, “è ovvio che sia tacciato di ciarlataggine dalla scienza ufficiale, è così da sempre; posso dimostrare che su venti pazienti nessuna si è ammalata di cancro al seno in più di 10 anni che pratico la terapia, la donna che ha sviluppato la malattia guarda caso non rispettava a pieno il protocollo ostinandosi nel volersi lavare i denti anche il sabato (sic!). Potrei farvi parlare con le altre pazienti tutte pienamente soddisfatte ed in perfetta salute se non ci fosse di mezzo la privacy”

La privacy infatti sembra impedire al momento una presa di posizione delle pazienti trattate dal Cecapolli, alcune di loro (tutte comprese fra i 30 e i 40 anni) sono sposate. Ma l’impressione che emerge è una sostanziale difesa del medico da parte loro, vicenda che ricorda altre cosidette psico sette in cui vi era un totale abbandono alle pratiche del guru di turno e una pervicace avversità alle terapie mediche e scientifiche tradizionali.

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