Scoperta acqua su Marte: la NASA accusa l’Italia. Prime immagini esclusive

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Sensazionale scoperta da parte di un radar Italiano, il Marsis, che aveva annunciato la presenza di acqua allo stato liquido nel suolo marziano. Arriva la conferma ufficiale della NASA che divulga le prime immagini: C’è acqua su Marte; e subito scoppia un caso diplomatico fra Washington e Roma: “Italiani soliti sozzoni”.

Il prezioso liquido fondamentale per la vita si cercava già da anni sul suolo marziano e la recente scoperta aveva fatto gioire gli scienziati convinti della sua presenza; ma la verità sul reperto fotografato dalla sonda americana Viking 12 a seguito della segnalazione dei radaristi Italiani, lascia la comunità scientifica perplessa. Dalle prime immagini risulta trattarsi effettivamente di acqua ma contenuta in una bottiglia in plastica apparentemente da mezzo litro di marca Nerea (orgolglio maceratese), in discrete condizioni e piena al 79 percento.

Ora si rimpallano le accuse fra NASA ed ESA su chi abbia scaraventato l’oggetto -chiaramente non di natura marziana- sul rosso pianeta e secondo gli Statunitensi sarebbero gli Europei i responsabili; e nello specifico gli Italiani trattandosi di marca di acqua Italiana.

Ad alimentare le polemiche interviene l’astronauta Tedesco Franz Bekkenbauer che chiama in causa direttamente i nostri due astronauti Samantha Cristoforetti e Paolo Nespoli che a suo dire avrebbero gettato la bottiglietta dal finestrino della stazione orbitante l’ultima volta che vi hanno soggiornato. “Da questi mangiaspaghetti bisogna aspettarsi di tutto, fumano all’interno della stazione e ci ritroviamo le cicche galleggiare dovunque; non fanno raccolta differenziata e sovente producono puzzette.”

La foto che inchioderebbe l’astronauta Italiana

E’ probabile quindi, secondo gli esperti della NASA, che la bottiglietta una volta lasciata fluttuare nello spazio sia entrata in moto perpetuo ininterrotto fino ad essere attratta proprio dal pianeta rosso distante pochi milioni di Km. dalla stazione.

I due astronauti Italiani negano con fermezza la responsabilità ma gli Statunitensi ribadiscono che se non esce fuori il colpevole nessun Italiano metterà più piede in un’astronave. Si sta interessando del caso il ministro delle infrastrutture e dei trasporti siderali Danilo Toninelli fermamente deciso ad andare fino in fondo alla questione ” Onestà e pulizia prima di tutto” dichiara appunto il ministro ” Il responsabile va trovato e spedito immediatamente a raccogliere la bottiglia”.

Il ministro dei trasporti

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