S.Severino Marche. Al via la prima festa del Diavolo. Critiche dalla chiesa.

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Dodici giorni di festa dedicato ad uno dei personaggi più controversi dell’immaginario collettivo, il DEMONIO, che nella suggestiva cornice dei migliori borghi settempedani prenderà vita in tutte le sue forme, reali o immaginarie che siano. L’evento, agevolato dalla  temperatura vicina a quella dell’inferno, sarà inaugurato nella storica piazza del Popolo di S.Severino alle 13:00 in punto; sul selciato infuocato e rigorosamennte senza gazebi con una grigliata offerta dall’organizzazione a tutti i partecipanti.

Seguiterà poi a Serralta nei prossimi giorni il Primo Festival del Diavolo che colma un gap culturale divenuto oramai insostenibile: finalmente anche i satanisti di tutta Italia potranno avere uno spazio pubblico per festeggiare il loro beniamino.

E’ assurdo che vengano dedicate sagre in tutti i  borghi d’Italia a personaggi del vangelo pressocchè sconosciuti come Cosma e Damiano di Sferracavallo o Beniamìn Jiuliàn Alonso Andrès e via dicendo e non si è ancora dedicata una festa al personaggio più famoso della sagra biblica subito dopo i diretti protagonisti.” Spiega l’organizzatrice dell’evento Marilena Mansone di Aliforni “ Il ruolo di satana come controparte del disegno divino lo colloca ad libitum a rappresentare l’antesignano del pensiero critico sia filosofico che politico foriero di una forma preconica di Marxismo.”

Piazza del popolo alle 13:00 circa

La festa, oltre alle immancabili noiosissime tavole rotonde sul ruolo filosofico del simpatico personaggio con la coda uncinata e le zampe caprine, offrirà anche un ricco parterre di artisti come gli immancabili tributi ( si va dai BLACK SABBATH a MARILYN MANSON) passando per mangiatori di fuoco acrobati sui carboni trucca bimbi zombie ecc.. il tutto accompagnato da stand culinari Calabresi e Bier du Demon a fiumi.

Da segnalare la marcialonga Cesolo-Elcito di Domenica prossima con partenza alle 12.00 in punto dal piccolo borgo e la Messa Nera al castello di Pitino a conclusione della manifestazione ( Da mezzanotte in poi).

Non mancano ovviamente le polemiche della chiesa che per voce di sua eminenza monsignor Tarcisio Burgnich, stigmatizza l’evento come “suggerito dal demonio” e invita il sindaco di San Severino ad “impedirne lo svolgimento“.

Il sindaco con  l’assessore alle politiche giovanili.

Lo stesso sindaco però ricorda che gli articoli 19 e 20 della costituzione sanciscono “Il diritto di professare libeamente la fede, la libertà di culto e di propaganda, il divieto di discriminazione. In quanto massimo rappresentante dell’istituzione cittadina, non potevo sottrarmi all’obbligo di consentire l’ennesima festa dedicata a personaggi di fantasia più o meno pittoreschi” aggiunge il primo cittadino di S. Severino.

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