Roma: Per morire basta un secondo.

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Roma: Tragedia all’open day del Primo Maggio di una nota azienda laziale di distribuzione alimentare, Gustavo Invita, 48 anni, degustatore professionista, avvelenato dal baccalà del Mekong.

Il prelibato manicaretto risultato letale.

Era lì proprio per quel tipo di baccalà derivato dal Pangasio del delta del Mekong e ciò ha decretato la sua fine. “Ad un certo punto, qualche minuto dopo aver assaggiato la pietanza con un cucchiaino ha cominciato a strabuzzare gli occhi e ad assumere un colorito giallognolo” ci spiega Tullio Di Giuspi, organizzatore della kermesse culinaria, “neanche il tempo di realizzare la gravità della cosa che è stramazzato al suolo a quattro di spade. Non si è più ripreso“.

Sequestrate dalla scientifica tutte le rimanenze del baccalà.

E’ proprio una cosa strana” ribadisce il Di Giuspi: “vendiamo questo prodotto da anni in tutto il mondo a clienti famosi, tipo tutto il team degli X-Men, a Capitan America e addirittura abbiamo notizie che l’Incredibile Hulk ne faccia un uso smisurato… mai avuto problemi“.

Si attendono a breve i risultati delle analisi sul prodotto.

Servizio in aggiornamento.

 

 

 

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