Reddito di cittadinanza, riforma dei centri per l’impiego e nuovi lavori: nasce il riparatore di ossobuchi.

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Iniziano a filtrare le prime indiscrezioni su come saranno riformati i centri per l’impiego che dovranno gestire la spinosa questione del reddito di cittadinanza e indispensabili per la sua partenza; dal “gonfiatore di palloncini” alla “fidanzata del ministro degli interni” vediamo alcuni dei più significativi nuovi mestieri in procinto di nascere.

Lo scopo che si prefigge il governo del cambiamento è quello di riparametrare i vecchi ed obsoleti uffici di collocamento che proponevano i tradizionali mestieri che vanno dal metalmeccanico al pellettiere passando per l’impiegato generico, l’informatico ecc.. (difficili da proporre chè ne sono rimasti pochi) in un’ottica più smart e proporre lavori cool in sintonia con l’evoluzione della società.

Ecco quindi alcuni esempi di mestieri che saranno proposti dalle nuove agenzie governative ricordando che al terzo rifiuto si perderà il diritto al godimento del suddetto reddito.

– PALO DA RAPINA- il candidato dovrà sottostare alle richieste di bande che si occupano di rapine. Abilità richiesta:riuscire a tenere la situazione sotto controllo.

– CHEMICAL CHEF- il prescelto si dovrà occupare di prepare, a qualsiasi ora della notte, piatti che possano soddisfare le esigenze di clienti che cadono in preda a fame chimica e non vogliono uscire di casa. Requisiti richiesti: attitudine a cucinare con ciò che si trova in frigo.

– COMMERCIALISTA SORDOMUTO- opera da prestare in quegli studi tributari in cui si pratica l’elusione o la deliberata evasione fiscale che necessitano di capri espiatori.

– INSETTICIDA- lavoro in cui si richiede l’intervento del soggetto che scaccerà, armato di paletta, mosche vocentò e zanzare dai barbecue all’aperto di clienti ambientalisti che rifiutano l’utilizzo di repellenti chimici (lavoro stagionale).

Altre spumeggianti occupazioni sono allo studio del ministero del lavoro e a breve verrà presentato l’elenco completo.

I soliti detrattori sospettano che dietro a queste originali proposte ci sia la solita manina che all’ultimo istante ha creato appositamente tipologie di lavori surreali allo scopo di costringere i candidati al rifiuto, così da raggiungere l’obiettivo di risparmio di bilancio decurtando nel corso degli anni il numero di persone che potranno godere del reddito di cittadinanza. E’ reale in effetti il rischio che la mancanza di impieghi “normali” da proporre (che in alcune zone del paese è praticamente endemico) porterà molti cittadini a godere di questa innovativa forma di sussidio praticamente per tutta la vita.

Al contrario noi sospettiamo che l’Italica dote di adattamento ancora una volta stupirà tutti coloro che sperano siano lavori che verranno rifiutati e costringerà lo stato a realizzare effettivamente i suddetti posti di lavoro. Prepariamoci quindi a giovani occupati in mestieri strampalati che fino a qualche anno fa pensavamo impensabili tipo il “web influencer” o lo “youtuber” per non parlare del “dog sitter” e via dicendo. Il futuro sarà un mondo meraviglioso!

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