Macerata: serenata romantica al 5° piano con cestello elevatore. Intervengono i carabinieri

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Macerata, romanticismo d’altri tempi nell’episodio avvenuto in un condominio del capoluogo. Ciro E. 21 anni originario di Napoli e studente a Macerata ha voluto organizzare una serenata con tanto di band musicale davanti alla finestra della sua amata e non si è lasciato scoraggiare dal fatto che la ragazza abitasse al quinto piano: ha noleggiato un carrello elevatore.

Purtroppo per lui sono intervenuti i carabinieri. “Da noi a Napoli è normale una cosa del genere. Siete strani voi marchigiani” ha dichiarato il giovane.

Ma vediamo come si sono svolti i fatti. Il focoso studente partenopeo ha pensato bene di stupire la sua amata e, dopo aver contattato il gruppo di “Minchiò e il Clan dei Buttafuori” molto attivo e conosciuto nel Maceratese (conosciuti soprattutto per la Hit ” La Topolona“), domenica scorsa di prima mattina solleva la band con un carrello elevatore regolarmente noleggiato dalla ditta Cipef di Fabriano all’altezza della finestra della camera della ragazza. All’interno Samantha C. 18 anni era intenta a spalmarsi il seno con olio di Jojoba allo scopo di rassodarlo e, tranquilla del fatto che la sua finestra si affaccia nel vuoto vista l’altitudine, aveva sollevato le tapparelle per farsi inondare dal sole del mattino; quando all’improvviso alla vista di Marco Minchiò -leader della storica band locale- che sulle note di “Notte Rosa” di Umberto Tozzi fluttuava proprio di fronte a lei, si accascia al suolo svenuta dopo aver lanciato un urlo spaventoso.

Il momento del sollevamento della band

Accorsa dall’urlo, la mamma di Samantha, dopo aver superato lo shock della spaventosa scena che si presentava ai suoi occhi (nel frattempo Minchiò si prodigava in una strepitosa performance canora di “Gelato al Cioccolato” di Pupo) chiude immediatamente le tapparelle e chiama i carabinieri.

Alla discesa del cestello la band trova i Militi pronti ad arrestarli e trasferirli in caserma insieme al ragazzo che manovrava il sollevatore e che aveva organizzato la serenata. I reati che gli vengono contestati sono violazione della privacy e disturbo della quiete pubblica nonchè parcheggio e uso non autorizzato di mezzo da cantiere. Non sappiamo come Samantha abbia superato lo shock e se ritirerà la denuncia o vorrà perdonare il suo spasimante, ma ci piace sottolineare che nell’epoca ipertecnologica dominata dai social e da rapporti fugaci e superficiali, un simile gesto dal sapore romantico d’altri tempi ci lascia un sapore dolce in bocca.

La band dei Minchiò e il clan dei Buttafuori

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