Macerata, le opere d’arte del passaggio a livello in esposizione al MOMA di New York

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Macerata, arriva il giusto riconoscimento per le pregiate opere d’arte in mostra permanente a ridosso del passaggio a livello che da anni accolgono i visitatori all’ingresso della città: verranno esposte in allestimento temporaneo al prestigioso Museum Of Modern Art di New York. Il sindaco: “Opere orgoglio e vanto della città intera.”

Chiunque arrivi a Macerata in auto da quel lato ha potuto apprezzare in tutti questi anni la prestigiosa opera d’arte in forma di oggetti apparentemente esposti a caso che sembrano salutare e dare la misura della grandezza artistica della città stessa; e se si ha la fortuna di trovare il passaggio a livello chiuso si può approfittare per spendere qualche minuto in più e godere della maestosità delle suddette opere. Ebbene fra poco tutto questo verrà consacrato trasferendo per intero l’allestimento nientepopòdimenoche al museo d’arte moderna fra i più importanti al mondo.

I cittadini dovranno abituarsi purtroppo a farne a meno ma solo per poche settimane” Ci tiene a precisare il primo cittadino del capoluogo “All’inizio sarà traumatico visto l’affetto che da anni la popolazione manifesta nei confronti di queste opere d’arte che caratterizzano Macerata ben più dello Sferisterio, ma sono sicuro che capiranno la portata dell’evento che donerà lustro alla città intera.”

Alcune delle opere esposte

L’operazione di trasferimento delle opere, che a breve saranno imbarcate in un cargo e spedite negli Stati Uniti, sarà curata per intero dall’amministrazione comunale con l’alto patrocinio del ministero dei beni culturali. Il catalogo della mostra sarà curato da Philippe d’Averio (in una sua recente visita a Macerata è rimasto folgorato dall’installazione) con accenni critici del professor Vittorio Sgarbi. Si registra anche un interesse della nota casa d’aste londinese Sotheby’s per un incanto d’asta di due delle più famose opere della scarpata del passaggio a livello: la vasca di Alex Britti e gli sci di Gustavo Thoeni.

L’opera si pone a metà fra la Transavanguardia Italiana degli anni ottanta e il metamodernismo post nichilista così da essere declinata in forme nuove e più complesse difficili da decifrare o come ama definirle il noto critico d’arte Bonito Oliva “Trans-Cianfrusaglismo entropico”.

Un evento questo che porterà Macerata ad essere conosciuta nel panorama internazionale non più solo per spiacevoli episodi di cronaca.

Al centro la vasca di Alex Britti

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