Macerata: dipendente del comune, ex furbetto del cartellino, muore di noia in ufficio

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Ufficio del catasto. Era stato reintegrato grazie ai sindacati dopo che nei mesi scorsi fu pizzicato a timbrare il cartellino e poi dileguarsi dal posto di lavoro. Ma ieri mattina Eugenio Scarfagna è stato trovato privo di vita accasciato nella scrivania del suo ufficio. “Me l’hanno ammazzato” denuncia la moglie.

Tutti nel quartiere Pace a Macerata dove viveva Eugenio lo ricordano pieno di vita e iperattivo fino allo stress, ma dopo essere stato costretto a restare tutte le mattine in ufficio sembrava irriconoscibile. “Timbrava il cartellino e si recava di buon ora a pescare a Civitanova” ci confida un collega di lavoro che preferisce restare anonimo “a volte andavamo a funghi insieme, non riusciva a stare fermo, un autentico vulcano“. “Bei tempi quelli in cui dal posto di lavoro si andava direttamente a Terni per un pò di parapendio” ricorda un altro collega di Eugenio “Costringere una persona iperattiva come lui a stare in ufficio senza far nulla è stato un atto di pura barbarie”

Ma si può morire di noia? Secondo il dottor Piercarlo Stranamore sembrerebbe proprio di si. “E’ un fenomeno raro, ma in alcuni casi può sicuramente esserci una precondizione di cui generalmente parliamo: ovvero un malessere che il soggetto percepisce in se stesso per il fatto di non sentire desideri, né stimoli e finalità per raggiungere qualcosa, ma vedere solo la ripetizione monotona delle stesse situazioni, all’interno di un tempo che ingloba e inchioda la persona alla staticità. Chi da adulto soffre di noia da tempo, ha la certezza che la vita non abbia né scopo, né senso. Sintomaticamente può avvenire l’arresto cardiaco a causa di questa fatale perdita di stimoli serotoninergici”

Noia assassina

Sembra che Eugenio costretto in ufficio chiedesse a gran voce di poter fare qualcosa ma la sua abilitazione alla mappatura geometrica dei terreni demaniali è stata subappaltata dal comune ad una ditta Rumena; stessa cosa per la schedatura cartografica interattiva delle banche dati di cui si occupava brillantemente in passato: oggi se ne occupa una cooperativa Albanese. Era financo disposto a rispondere al telefono come centralinista se non ci fossero già gli addetti call-center di New Dheli e se l’agenzia di pulizie Senegalese non svolgesse già questo compito, avrebbe potuto occuparsi lui di pulire i cessi. “Si aggirava come uno zombie alla ricerca di qualcosa da fare” ricorda commosso un altro collega ” Non si rassegnava, come la maggior parte di noi, ad intraprendere attività ludiche durante l’orario di lavoro in attesa della fine della giornata.”

I colleghi dell’ufficio del catasto

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