Fiastra: caso nonna Peppina, dopo la casa costruita anche piscina semiolimpionica abusiva. Salvini: “garantire il diritto all’allenamento a tutti gli italiani!”

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Fiastra (MC), si infiamma di nuovo il caso nonna Peppina.

Costruita a tempo di record una piscina di 25 mt. nel giardino adiacente alla casa in legno già nota per le numerose polemiche dei mesi scorsi che ha costretto il parlamento ad emettere un decreto mirato per sanare l’anomalia.

“Farsi una piscina in casa per non essere costretti tutti i giorni a prendere l’autobus e raggiungere la piscina più vicina (a Tolentino n.d.r.) allo scopo di effettuare i necessari allenamenti dopo che la precedente piscina era stata danneggiata dal sisma non si può configurare come atto illegale” dichiara il leader leghista Salvini che perora (voce del verbo perorare, ndr) la causa ancora una volta, “Quando sono gli immigrati clandestini ad occupare le nostre piscine, facendo peraltro anche le linguacce, nessuno protesta, se si tratta invece di un’italianissima atleta novantacinquenne tutti a gridare allo scandalo. VERGOGNA!!”

In effetti la precedente struttura sportiva, una piscina gonfiabile di 6mt quadri bucata dal crollo di una porzione di casa dopo la scossa del 30 ottobre 2016, aveva gettato nel più profondo
sconforto la tonica nonnina che giornalmente passava almeno un’ora in acqua. Speriamo che anche stavolta il governo riesca a rimediare a questo scandaloso atto della magistratura.

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