Dopo la marijuana anche la mignotta ad uso terapeutico. Progetto pilota alla ASL di Macerata

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Tutto pronto per il progetto “Prostimutua“, cofinanziato dal Ministero della Sanità e dalla regione Marche che prenderà  vita la settimana prossima in via sperimentale all’ospedale di Macerata.

L’iniziativa ricalca lo studio condotto dal dottor Romeo Palpacelli, primario di urologia dell’ospedale di Macerata, all’avanguardia in questa materia ancora oggi purtroppo difficile da affrontare a causa di pregiudizi e tabù.

Soggetto con valori alti di testosterone

Per accedere al protocollo sperimentale bisognerà rispondere ad alcuni requisiti: in primis una soglia altissima di testosterone che se lasciato troppo libero di circolare nel sangue provoca conseguenze gravi quali irsutismo ( eccesso di peli n.d.r.), ginecomastia, aumento incontrollato della massa muscolare del seno, rischi di miocardie e proliferazione incontrollata di brufoli “, dichiara il professor Palpacelli  “L’unico metodo per abbassare il tasso di questo pericoloso ormone in modo naturale e senza ricorrere ai farmaci è farsi una semplice trombatina, cosa che risulta complicato per alcuni soggetti”

Verranno quindi messe a disposizione delle opportune stanze-ambulatorio con all’interno delle “infermiere” adeguatamente esperte del settore e, grazie ad una semplice prescrizione medica, i pazienti potranno accedere a questa terapia (peraltro vecchia come l’uomo) e poi verranno monitorati dall’equipe del dottor Palpacelli.

il nuovo reparto

Ricordiamo che la prostituzione a scopo ricreativo resta comunque illegale in Italia, le infermiere utilizzate a scopo terapeutico non hanno quel tasso di libidine (THL) che renderebbe la pratica sessuale attuata un piacere che può creare dipendenza.

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