Civitanova, hashish al posto dell’incenso alla messa: errore o scherzo di cattivo gusto?

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S.Maria Apparente, ancora uno scandalo nella chiesa di San Giovese nel piccolo quartiere di Civitanova a pochi mesi dalla vicenda delle ostie alla Marijuana. I due casi sembrano avere un collegamento.

E’ accaduto durante la messa della domenica officiata con L’antico rito Latino dal nuovo parroco don Gelmino Giovanardi, che da un paio di mesi ha sostituito il più famoso don Roberto Marley ( trasferito in tutta fretta nel villaggio di Kilanga in Congo) rappresentante del Sacro Uffizio per la Dottrina della Fede arrivato per riportare ordine nella parrocchia.

A metà funzione il chierichetto viene invitato come sempre a muovere il Turibolo fumante allo scopo di incensare l’offertorio e procedere alla purificazione di tutti i fedeli e come sempre un fumo denso e aromatico in breve pervade completamente il sacro ambiente. Solo l’odore stavolta non sembra lo stesso.

Praticamente spariti tutti i giovani che mesi orsono frequentavano entusiasti la parrocchia, sono oggi rimasti poche decine di anziani che non risconoscono l’aroma tipico dell’hashish. Neanche l’ultraconservatore parroco sembra notare la differenza fino a quando la lettura del vangelo del giorno si trasforma in una performance da stand-up comedian; e giù tutti a ridere senza chiedersi neanche il perchè.

Hashish in parrocchia

Al termine della messa, che sembra sia durata un paio d’ore, il mistero della strana ilarità contagiosa viene svelato: al posto dell’incenso il chierichetto ha messo a bruciare un panetto di Hashish che aveva trovato in uno dei cassetti in sagrestia adibiti a contenere l’incesnso.

La tenera età del chierico (12 anni) sposta i sospetti sulla precedente gestione della parrocchia e precisamente su Padre Marley, potrebbe essere infatti una scorta di fumo (sembra si tratti di pregiatissimo Charas) dimenticata o lasciata volutamente dal prete (scherzo da..) che è stato trasferito in tutta fretta.

In seguito sono entrati in chiesa i cani antidroga della guardia di finanza di Civitanova allo scopo di bonificare la sacre stanze della parrocchia e dei locali adibiti ad uso privato del parroco.

don Roberto Marley

Ci perviene una nota si S.E. Mons. Tarcisio Burgnich sulla vicenda: “Credo che sia capitato anche a me di confondere inavvertitamente le due sostanze, solo così mi spiego i ripetuti svarioni in cui a volte mi imbatto.”

Non si segnalano malesseri dovuti all’episodio. Anzi.

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