Arriva anche in Italia la “Shit Sharing”, la moda di condividere sui Social foto di merda

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La mania di pubblicare ogni cosa che ci succede durante il giorno trova un nuovo approdo: dopo foto di viaggi, animali domestici, bambini e piatti da mangiare scoppia la tendenza a condividere foto di cosa abbiamo cagato.

“In futuro tutti saranno famosi per quindici minuti.” scriveva Andy Warhol. Potrebbe essere questa la spiegazione che spinge chi frequenta attivamente i social ad alzare l’asticella del pudore e del buon gusto fino a superarne i limiti. E se fino ad oggi alle persone “normali” suonava esagerata l’ossessione di tanti a trasformare la propria vita in una sorta di reality pubblicando qualsiasi episodio, per lo più insignificante della loro giornata, non aveva ancora fatto i conti con la nuova tendenza che viene dagli Stati Uniti chiamata appunto “Shit Sharing”. Ovvero la condivisione di foto delle proprie e altrui cagate.

 

Uno dei Tweet che impazzano in rete

Si potrà obiettare che, comunque la si pensi, con la cacca nostro malgrado ne abbiamo tutti a che fare, ma vedersela esposta in questo modo sui social ci sembra veramente esagerato.

Abbiamo chiesto un parere al docente di sociologia all’università di Macerata professor Massimo della Noia: “La maggior parte delle persone attive sui social vivono una vita di merda; lo considero un approdo naturale questo fenomeno di pubblicare cagate. Anzi, con uno sguardo da scienziato tendo a considerarlo un vero e proprio ZEITGEIST in grado di fotografare impietosamente la nostra contemporaneità.”

 

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